venerdì 3 luglio 2009

Go back to fascist Italy


Barack Obama e' mio amico, su Facebook, e quotidianamente mi aggiorna sulle sue iniziative. Ultimamente pare aver preso molto sul serio la riforma della sanita' e a tutti i suoi amici su Facebook uno di questi giorni ha ricordato che e' in corso il dibattito al Congresso per l'approvazione della riforma e ha esortato: ti sei ricordato di chiamare il tuo rappresentante al Congresso per sollecitarlo a votare si' alla riforma? Non avendo un rappresentante al Congresso USA, poiche' io ho cittadinanza italiana ma risiedo in Belgio, mi sono limitato a lasciare un commento sul Facebook del mio amico Barack, scrivendo qualcosa come finalmente vi siete decisi a rendere la sanita' pubblica anche da voi, vedrete che e' buono e non ve ne pentirete. Anche negli USA gli stronzi non mancano e subito ho ricevuto una mail da un tizio che sinteticamente mi invitava: go back to fascist Italy!

Ma io, almeno oggi, non ho voglia di tornare nella fascista Italia. Me ne sto in Belgio un altro po': non perche' il sistema di potere basato su Berlusconi sia antipatico: semplicemente la qualita' della mia vita in Italia in questo momento sarebbe peggiore che in Belgio. Il mercato immobiliare e' gonfiato in modo pazzesco e la speculazione edilizia e' continuamente sostenuta da provvedimenti politici, quindi sarebbe impossibile comprare una casa a prezzi accessibili. Sarebbe impossibile trovare un lavoro nel mio settore perche' si tratta di alte tecnologie, non molto sviluppate in Italia, e poi si accede nelle aziende non per merito e sulla base del curriculum ma per conoscenza, raccomandazione, corruzione. Le citta' sono molto piu' inquinate che in Belgio, il traffico in molte grandi citta' e' completamente fuori controllo mentre a Bruxelles ha una sua razionalita', i mezzi pubblici in Italia fanno schifo, i rifiuti si inceneriscono con gravi rischi per la salute, mentre in Belgio si fa la raccolta differenziata porta a porta e si ricicla il 90% della materia riciclabile.

Berlusconi e il suo strapotere hanno fatto precipitare la qualita' della vita in Italia, e' vero. Ma chi si oppone a Berlusconi non ha mai dimostrato di potere e volere stravolgere le cose. Per esempio, appena una persona come Debora Serracchiani, (come Barack Obama, mia amica su Facebook), grintosa giovane avvocato con un certo carisma e un seguito notevole, si affaccia in politica, viene respinta dalla meglio gioventu': D'Alema in testa, una pattuglia di politicanti di mestiere, in politica da prima che la Serracchiani nascesse, le rovesciano sul capo una marea di rimbrotti, richiami, ammonizioni, strigliate, ramanzine, prediche, rimproveri. Segno che, come sostiene
Marco Travaglio, la Serracchiani non sapra' scegliere gli amici ma i nemici sa sceglierli benissimo.

1 commento:

Carmen ha detto...

ma come si dice... molti nemici, molto onore!!!